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Home I Grandi Portieri Jan Tomaszewski
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Jan Tomaszewski

fotografia jan tomaszeski Maglia gialla, calzoncini rossi, calzettoni bianchi, capelli lunghi e arruffati. Un clown, secondo il ct dell’Inghilterra Ramsey alla vigilia di Inghilterra-Polonia, 17 ottobre 1973, incontro di qualificazione per i Mondiali del ’74 che i britannici dovevano assolutamente vincere. Un giocatore con poca personalità a detta del Legia Varsavia, massimo club nazionale, che lo aveva ceduto senza alcuna remora al piccolo LKS Lodz. Un portiere poco affidabile, commentava la stampa polacca, che due anni prima aveva esordito in nazionale, Polonia-Germania Ovest 1-3, a suon di papere. La vittima perfetta, insomma. Non quel giorno però, e non in quello stadio, il mitico Wembley. La partita finisce 1-1, Jan Tomaszewski annienta giudizi e pregiudizi, oltre che le speranze dell’Inghilterra intera, con una dozzina di super-interventi. La Polonia va ai Mondiali, dove arriverà terza, con il nostro capace di parare due rigori in due diversi incontri. Medaglia d’argento nel ’76 alle Olimpiadi di Montreal, il regime comunista polacco gli permetterà di lasciare la Polonia solo dopo i 30 anni, per un più remunerativo finale di carriera in Belgio e in Spagna.

fonte: http://www.storiedicalcio.altervista.org/