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Home I Grandi Portieri Ladislao Mazurkiewicz
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Ladislao Mazurkiewicz

fotografia ladislao mazurkiewicz Il più grande portiere uruguaiano di ogni tempo nacque il 14 febbraio 1945, da padre polacco (ricavandone il soprannome "El Polaco", il polacco) e madre spagnola. Da giovane si appassionò al basket, ma la ridotta statura e qualità non eccelse sopirono i suoi entusiasmi. Fortuna volle che un osservatore del Racing Montevideo ne avesse notato l'elevazione e la combattività e gli proponesse di provare col calcio.Era il 1962, Mazurkiewicz venne "battezzato" portiere e le sue misure non eccezionali (1,79 per 78 chili) da quel momento non costituirono più un problema, grazie all'agilità, al colpo d'occhio e alla presa ferrea.

Un breve addestramento, il tirocinio nelle giovanili, poi bastarono le prime apparizioni tra i titolari a guadagnarli un'offerta del Penãrol, con cui conquistò al primo colpo il titolo nazionale, nel 1965. Nel 1966 vinse la Coppa Libertadores, figurando come uno dei protagonisti decisivi e conquistando il posto da titolare in Nazionale. Poche settimane dopo, difendeva la porta dell'Uruguay ai Mondiali inglesi e veniva segnalato tra i migliori numeri uno della manifestazione. Formidabile nelle uscite (celebre la sua presa alta), mobilissimo tra i pali, felino nel colpo d'occhio e nello scatto, raggiunse in breve una precoce maturità, confermandosi nella stagione successiva, quando conquistò la Coppa Intercontinentale col Penãrol e la Coppa America con la Celeste; il suo nome circolava ormai nella ristretta cerchia dei migliori portieri del mondo. Ai Mondiali 1970 era considerato il più forte numero uno del Sudamerica e le sue prestazioni ne attestarono la strepitosa vena, contribuendo  a portare la squadra fino alle semifinali, dove il super Brasile degli artisti faticò non poco, riuscendo solo nel finale a far proprio il risultato. Memorabile il duello con Pelé, che riuscì alfine ad aggirare il "mago" Mazurkiewicz, lasciandolo a terra sulla lunetta dell'area, con un fantastico assolo passato alla storia della competizione.

Sicuro di sè, carismatico nel guidare a voce la difesa, Mazurkiewicz divenne un leader assoluto. Le sue prestazioni sulla scena messicana gli valsero il passaggio in Brasile, all'Atletico Mineiro. Giocò anche nel Granada, prima di tornare al Penãrol, in un finale di carriera turbato da una serie di infortuni. Nel 1974 disputò in Germania il suo terzo Mondiale, confermandosi tra i pochi campioni autentici della Nazionale celeste. Con la quale stabilì il primato di 713 minuti di imbattibilità. Con i colori nero-oro del Penãrol, oltre a quattro titoli nazionali (1964, 1965, 1967 e 1968), mise in bacheca il record di 985 minuti senza subire gol.

fonte: http://www.storiedicalcio.altervista.org/